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Il Ministro Gian Marco Centinaio incontra

Confagricoltura Calabria

 

      Mercoledì 5 settembre u.s. il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, nella sua visita in Calabria, ha incontrato le aziende ed i     rappresentanti Confagricoltura a Lamezia Terme presso lo  stabilimento della cooperativa Coppi.

Il Ministro ha posto l’accento sul fenomeno caporalato dichiarando: “Avere degli schiavi forse serve a qualcuno, ma non serve al sistema Italia. In Australia, ad esempio, c’è un nostro competitor nel campo dei pomodori che sta facendo pubblicità progresso invitando a non comprare prodotti italiani perché non etici visto che vengono raccolti dagli schiavi. Questo fa male all’agricoltura italiana ed io, da italiano dico che non voglio vivere in uno Stato dove ci sono gli schiavi quindi farò di tutto perché in agricoltura non ce ne siano. Ma è bene ricordare che non si tratta solo di un problema relegato all’agricoltura, al nord è una tara anche dell’edilizia”.

Ha proseguito poi sui ritardi nei pagamenti Agea alle aziende agricole ed ha comunicato di aver istituito una commissione di tecnici specializzati in ristrutturazioni aziendali per capire se l’Agea è in grado di dare risposte concrete agli agricoltori dichiarando ancora: “In queste settimane abbiamo iniziato ad effettuare i pagamenti delle assicurazioni. Pensate che ce ne sono alcuni bloccati dal 2015. Lo Stato italiano è bravo ad esigere il pagamento delle tasse in tempi rapidi ma è un cattivo pagatore e io non posso permettere che il mio ministero sia il re dei cattivi pagatori”.

Il Presidente regionale di Confagricoltura, Alberto Statti, ha sottolineato che “La visita del ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio è un importante segnale di attenzione verso una regione che, come è noto, lega buona parte della sua realtà e del suo destino economico e occupazionale proprio al sistema agricolo” ed ancora“Al ministro chiediamo scelte chiare su temi particolarmente avvertiti dagli agricoltori calabresi e lo facciamo con la forza e l’autorevolezza di Confagricoltura che rappresenta le eccellenze produttive della Calabria. Intanto c’è la questione dei pagamenti paralizzati da un sistema informatico che non funziona e da una burocrazia estenuante, le imprese chiedono più velocità, più certezze e un aiuto concreto per raggiungere anche l’obiettivo della ristrutturazione finanziaria. È un problema di non facile soluzione ma siamo certi che ci siano tutte le condizioni per risolverlo; siamo lieti di questo primo iniziale confronto con chi oggi ha la responsabilità di governare un settore centrale per l’economia nazionale”.

Il Presidente Statti ha consegnato infine al Ministro un articolato documento sul problema degli ungulati chiedendo interventi normativi per risolvere questo grave problema “oggi centinaia di aziende sono devastate dai cinghiali, è un’emergenza del tutto fuori controllo; ci propongono i risarcimenti, che peraltro poi non arrivano, ma noi non vogliamo sostegni economici, chiediamo semplicemente una soluzione che sia definitiva”.

Ilvicepresidente nazionale di Confagricoltura, Nicola Cilento, ha sottolineato la necessità di avviare il tavolo tecnico ed istituzionale per correggere quanto disposto dalla legge sul caporalato: “La condizione attuale è più che paradossale, abbiamo una norma nata con il giusto e condivisibile intento di contrastare lo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura ma che nella sua formulazione non opera alcuna differenziazione. Oggi una semplice infrazione, una risibile dimenticanza viene equiparata ad un reato vero e proprio quando dovrebbe, invece, essere semplicemente punita con una sanzione amministrativa. La verità è che associare sempre e comunque l’intero sistema agricolo allo spregevole fenomeno del caporalato è una scelta scellerata e dannosa a cui occorre, con urgenza, porre un freno”.

A conclusione dell’incontro, il ministro Centinaio ha assicurato risultati in tempi brevi sui pagamenti e sul ruolo di Agea: “Penso che Agea sia oggi il problema principale dell’agricoltura italiana, abbiamo istituito una commissione di tecnici specializzati nelle ristrutturazioni aziendali ed entro fine ottobre avremo le proposte di riforma. Nell’ipotesi in cui Agea si rivelasse irriformabile, di certo non la considereremo intoccabile e vorrà dire che introdurremo a livello nazionale sistemi che funzionano, penso ad esempio all’organismo pagatore della Regione Veneto. In questi giorni abbiamo sbloccato pagamenti relativi alle assicurazioni fermi al 2015, lo Stato italiano è rigido nell’esigere le tasse ma è un cattivo pagatore”.

Il Ministro ha affermato di conoscere poco la Calabria agricola ma ha assunto l’impegno di ritornare con cadenza periodica per “dare le risposte che l’agricoltura ed il turismo calabrese meritano».

 

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Saluto del Dott. Marino Scappucci, commissario di Confagricoltura Reggio Calabria, agli associati

 

 

Carissimo associato,
 
colgo l’occasione del prossimo periodo feriale per rivolgerti un cordiale saluto ed augurarti un meritato periodo di riposo.
 
Nel prossimo mese di settembre terremo la nostra Assemblea e faremo il punto della situazione sullo stato attuale dell’Unione e sulle prospettive future.
 
Sin d’ora posso dirti che alcuni segnali positivi registratisi di recente ed una rinnovata fiducia nella struttura e nell’attività della nostra organizzazione, inducono a sperare che l’Unione continui ad essere un punto di riferimento importante ed imprescindibile per gli agricoltori reggini.
 
L’attaccamento dei soci all’Unione, che sovente ho avuto modo di constatare personalmente, mi porta al convincimento che sia necessario predisporre e varare un piano di sviluppo dei servizi e dell’attivita’ periferica che vada a coprire le accresciute e sempre più complesse esigenze degli associati e possa mettere gli stessi nelle condizioni di avere sul territorio un più facile accesso all’assistenza sindacale nel suo complesso.
 
Anche il riavvicinamento all’Unione di talune importanti aziende che avevano abbandonato la nostra organizzazione è motivo di speranza per il futuro e mi auguro che il numero degli associati si accresca sempre di più e che il senso di appartenenza diventi un valore reale da cui partire per avere una Unione Agricoltori forte, coesa e sempre al servizio degli agricoltori.
 
Sicuramente non verrà meno il sostegno della Confederazione e della Federazione Regionale che in questo momento di difficoltà hanno fatto sentire in modo concreto la loro vicinanza e favoriranno lo sviluppo ed il consolidamento dell’Unione anche quando sarà superato il commissariamento e si ripristinerà la gestione ordinaria.
             Cordiali saluti

                                                                                                             Dr. Marino Scappucci

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COMUNICATO STAMPA

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Roma, 8 luglio 2018

LAVORO, GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA): I VOUCHER VANNO RIPRISTINATI. SONO UNO STRUMENTO UTILE IN AGRICOLTURA E SONO STATI USATI IN MODO EQUILIBRATO

“I voucher sono uno strumento utile per l’agricoltura e devono essere reintrodotti”. Lo afferma il presidente della Confagricltura Massimiliano Giansanti a proposito del dibattito in corso in questi giorni che vede coinvolti numerose forze politiche ed esponenti del governo, tra cui il ministro delle Politiche agricole Centinaio.

“L’eliminazione dei voucher in agricoltura è stata una scelta frettolosa e non adeguatamente ponderata – continua il presidente Giansanti- . E lo strumento che è stato introdotto in loro sostituzione (contratto di prestazione occasionale) non può certo essere considerato una valida alternativa, a causa di una serie di limitazioni e vincoli che ne restringono fortemente il campo di applicazione, soprattutto nel settore agricolo”.

In agricoltura l’esigenza di svolgere prestazioni meramente occasionali ed accessorie è concreta e tutt’altro che infrequente. Non a caso i voucher sono stati sperimentati nel 2008 proprio nel settore primario, con la vendemmia. E se si valutano i dati INPS in modo sereno e distaccato, si scopre che l’agricoltura è uno dei settori produttivi dove il lavoro accessorio è stato utilizzato in modo equilibrato, senza eccessi.

Confagricoltura ricorda che nel periodo 2008-2016, infatti, solo il 4,3 per cento dei voucher complessivamente venduti e' stato destinato alle attività agricole. Se poi guardiamo l’ultimo anno disponibile, la percentuale scende addirittura all’1,8 per cento del totale.

“Nel periodo in cui hanno trovato applicazione i voucher (2008-2016) il lavoro dipendente in agricoltura, nonostante la crisi economica che non ha certo risparmiato il settore primario, ha sostanzialmente tenuto  - aggiunge il presidente Giansanti - e in alcuni anni ha fatto registrare addirittura un incremento degli occupati. Non è intervenuta dunque alcuna destrutturazione del lavoro dipendente.”

Confagricoltura auspica quindi che in sede di conversione del decreto Dignità i voucher vengano ripristinati,  anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nel lavoro agricolo occasionale.

Comunicato stampa di Confagricoltura - Roma 8 luglio 2018

 

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Relazione della Commissione europea sugli ostacoli al commercio ed agli investimenti
 
Anno 2017
 
La Commissione UE ha presentato al Parlamento ed al Consiglio europei alla fine del mese scorso, con la quale fornisce una panoramica degli ostacoli al commercio ed agli investimenti posti nel 2017 dai Paesi terzi complessivamente, ovvero su tutti i settori produttivi.
Nella relazione emerge, innanzi tutto, il dato preoccupante che il numero di ostacoli attivi nel 2017 è aumentato fortemente arrivando a 396 casi – rispetto ai 372 registrati l’anno precedente – , dei quali per gran parte si tratta di barriere di carattere sanitario e fitosanitario.
Inoltre, si conferma che il settore maggiormente colpito è quello agroalimentare. Al primo posto per nuovi ostacoli è l’agricoltura e pesca, seguito da misure che incidono in modo orizzontale su più settori e dal comparto vitivinicolo.
I Paesi più protezionisti risultano, in ordine: Russia, Cina, Indonesia, India, Brasile, Corea del sud, Turchia e Stati Uniti (che, come noto, peraltro, nel 2018 hanno notevolmente aumentato le barriere alle importazioni).
Nel documento viene anche evidenziata, in termini positivi, la rimozione di 45 ostacoli avvenuta nel 2017 in conseguenza alle azioni intraprese dalla UE che già nel 2016 avevano portato all’eliminazione di 20 barriere.

 

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DPU - DOMANDA DI PAGAMENTO UNICA TITOLI - ULTIMA SCADENZA
 
                Si informano le aziende associate che in virtù della proroga concessa dalla Commissione Europea, la nuova scadenza, improrogabile, è fissata al 15 giugno 2018.
 
                Considerato che la normativa comunitaria prevede la possibilità, per le aziende ritardatarie, di poter presentare la domanda entro il termine ultimo del 10 luglio 2018 p.v., con una penalità pari all’ 1% per ogni giorno lavorativo di ritardo, s’invitano le aziende a prendere contatto con gli operatori CAA, nel più breve tempo possibile per la predisposizione e la presentazione della domanda in oggetto.
 
                Infine preme comunicare che, in virtù delle novità introdotte con il Regolamento “Omnibus”, gli unici requisiti validi per la dimostrazione dello status di “Agricoltore Attivo” saranno:
 
1)       L’iscrizione all’Inps come coltivatori diretti, IAP, coloni o mezzadri;
2)       Il possesso della partita IVA in campo agricolo e relativa dichiarazione Iva relativa all'anno precedente;
3)       Pagamenti diretti percepiti nell’anno precedente sotto una certa soglia: 5.000 euro per le aziende montane e in aree svantaggiate e 1.250 euro in tutte le altre zone.
 
                Sono esentate dall’obbligo di presentazione della dichiarazione Iva le aziende i cui terreni ricadono in misura maggiore al 50% in zone montane o svantaggiate.
              
                Invitiamo, pertanto, tutti i titolari di partita IVA a contattare i nostri uffici per verificare la percentuale di prevalenza dei propri terreni e per ulteriori eventuali chiarimenti.
 
Gli agricoltori sprovvisti di Partita IVA che avessero già presentato la domanda e non rientrano nei requisiti di cui al suddetto punto 3), dovranno contattare i nostri uffici entro il 12 giugno p.v. per procedere all’apertura della Partita IVA, pena l’esclusione dal pagamento dei titoli.
 
                Per la presentazione della Domanda Unica di Pagamento 2018 e della dichiarazione IVA potrà recarsi presso uno dei nostri sportelli CAA e CAF di:
 
Ø  Reggio Calabria – Via Cardinale Tripepi, 7 – Tel. 0965-891822 * 0965-894417
Mattina: da lunedì a venerdì ore 8.00 – 13.15   Pomeriggio: da lunedì a mercoledì: ore 15.15 – 17.30
 
Ø  Gioia Tauro – Via Nazionale 111, n. 423 – Tel. 0966.505331
Mattina: da lunedì a venerdì ore 8.00 – 13.15   Pomeriggio: da lunedì a mercoledì: ore 15.15 – 17.30

 

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